Marta Russo: l’omicidio

L’informazione prodotta da alcuni giornali sull’omicidio di Marta Russo

 Presentazione
La presente ricerca è stata sviluppata nell’ambito del corso di studi in Metodi Quantitativi per le Scienze Sociali tenuto dal Prof. L. Giuliano dell’Università “La Sapienza” di Roma.
Le lezioni del Professore hanno contemplato una parte teorica espositiva di Analisi del Contenuto ed una parte applicativa di alcune delle metodologie già adottate in materia.
Il lavoro ha avuto come obiettivo quello di analizzare il contenuto dell’informazione prodotta dai mezzi di comunicazione di massa – nel caso specifico i giornali – intorno ad un tema: l’omicidio della studentessa Marta Russo avvenuto proprio all’Università La Sapienza.
L’insieme dei dati (corpus) su cui si è effettuata l’analisi è costituito da 517 titoli di articoli tematici di 19 testate giornalistiche, tratti da tutto il materiale raccolto presso l’Ufficio Stampa della Sapienza nel periodo tra il 01/05/97 ed il 15/06/97 (materiale a priori). Per titolo si intende l’unione del titolo, sottotitolo ed occhiello di un articolo.
Il lavoro, poi, è stato diviso, tra i frequentanti del corso, per gruppi.
Adottando una terminologia presa in prestito dalla letteratura, diciamo che una parte dei gruppi ha effettuato un’Analisi del Contenuto in base all’unità di classificazione di tipo “interrogazione del messaggio”, mentre l’altra ha portato a termine un’analisi analoga ma di tipo “grammaticale”. Quindi, mentre la prima analisi ha comportato la preparazione di un modello di rilevazione sulla base del quale far emergere i contenuti del messaggio – operazione quest’ultima alla quale hanno partecipato tutti – la seconda ha contribuito alla ‘scomposizione’ di ciascun titolo in elementi grammaticali della struttura linguistica (le singole parole).
Entrambi i tipi di analisi fanno parte di un metodo logico-semantico che parte dal contenuto manifesto (il testo in sé) per ottenere una classificazione logica del contenuto, attraverso la spiegazione dei suoi valori semantici.

Metodologia e fasi operative
Il nostro lavoro si è basato interamente su di un’Analisi del Contenuto in riferimento alle unità di classificazione di tipo “grammaticale”.
Il corpus, ovvero l’insieme dei dati oggetto di studio, è costituito da 517 titoli di articoli di 19 testate giornalistiche riguardanti la vicenda dell’omicidio di Marta Russo. Ove per titolo si intende l’unione di titolo, sottotitolo ed occhiello di un articolo.
Le unità di classificazione coincidono con gli elementi grammaticali del testo, ovvero la forma grafica delle singole parole.
La scomposizione del ‘messaggio’ in unità di classificazione è avvenuta con l’ausilio di un elaboratore elettronico sul quale è stato eseguito un software specifico: lo Spad-T®, di provenienza francese.
Operativamente si è proceduto in questo modo:

  1. Immissione, mediante lavoro di word processing, dei 517 titoli in un file di testo, al quale è stato associato successivamente un altro file in cui erano presenti dei record contenenti campi identificativi riguardo data, posizione e testata giornalistica di appartenenza di ciascun titolo;
  2. Applicazione di alcune procedure di elaborazione dello Spad-T® sui due files sopra descritti (procedure viste in dettaglio più avanti) per l’individuazione delle forme grafiche caratteristiche;
  3. Considerazioni finali sull’output del programma di elaborazione (materiale a posteriori).

ProcedureSpad-T®

Prima della procedura MOCAR , per l’individuazione delle parole caratteristiche, sono state eseguite le seguenti operazioni nello Spad-T®:

  1. Immissione del file contenente i titoli. Si nota come, all’aumentare della frequenza delle parole, vada diminuendo la percentuale di copertura del testo. Questa si attesta intorno al 40% già a partire da parole che compaiono più di trenta volte.
  1. Esclusione delle parole con frequenza = 1 e con lunghezza = 2 . Passo fondamentale, questo, affinché si possano determinare le parole caratteristiche. Vengono eliminate le parole di scarso significato (congiunzioni, articoli, preposizioni, ecc.), ma anche quelle che compaiono pochissime volte.Con l’impostazione di questi parametri all’interno del programma si è arrivati ad una percentuale di copertura del testo del 63,1% con il 13,4% di parole distinte.
  1. Generazione delle equivalenze. Si parte dal presupposto che in un testo vi sono parole di differente forma grafica ma riconducibili allo stesso significato. Il criterio di equivalenza adottato si riferisce esclusivamente a:
    1. forme plurali riportabili al singolare;
    2. coniugazioni di uno stesso verbo;
    3. superlativi (nelle forme normali);
    4. sinonimi ‘stretti’ (es.: proiettile, pallottola).

Mentre l’eliminazione ha riguardato alcune parole quali:  gli articoli, i pronomi e gli aggettivi dimostrativi, gli avverbi, le preposizioni articolate, le coniugazioni dei verbi ausiliari essere ed avere, tutti quei nomi di persona sicuramente associabili ad altre forme grafiche (es.: Squadra Mobile, Rosy Bindi) in modo da evitare doppi conteggi.

Qui di seguito sono riportate tutte le forme eliminate con il comando DELET e tutte le forme associate con il comando EQUIV: file

  1. Aggiustamento, sul file ‘depurato’ dalle equivalenze/eliminazioni, dei parametri che regolano le parole considerate.Si è stabilito di lavorare con parole di frequenza > 3 e di lunghezza ³ 4 ottenendo una percentuale di copertura del testo del 38,3% con il 7,6% di parole distinte.
  2. Lancio della procedura MOCAR dello Spad-T®.Ribadiamo che la “MOCAR” serve sostanzialmente a selezionare – nel nostro caso – le forme grafiche (parole) in funzione delle loro frequenze nei testi. Vengono selezionate anche le “risposte” caratteristiche (i titoli) in funzione della frequenza delle parole.Per l’output di questa procedura con i relativi commenti si rimanda il lettore al successivo capitolo.

Output della procedura MOCAR

Commenti e conclusioni

Riportiamo alcune delle tabelle derivanti dall’output della procedura MOCAR

Raggruppamento dei titoli dentro le testate

Ripartizione dei termini dentro le testate

Le tabelle di seguito riportate contengono le parole e i titoli caratteristici classificati secondo un indice che esprime il “valore-test”.

Il valore-test è una misura dello scarto tra la proporzione delle parole nei testi e la proporzione nell’insieme del corpus.

Nelle tabelle, le parole con valore-test alto sono più significative, per un giornale, rispetto alle altre con valori inferiori.

Al valore-test è associata la probabilità che ciascuna parola sia stata classificata in base al caso.

Per alcune testate giornalistiche è riportato un commento riguardante il ‘senso’ dei dati analizzati. Operazione, questa, che necessita di una puntualizzazione.

Consci delle distorsioni che l’interpretazione soggettiva dei testi da parte degli operatori può provocare (grado di sensibilità, ideologia, attaccamento affettivo), si è pensato di procedere in questa fase in modo tale da ridurre il più possibile tali rischi. I commenti, ritenuti ‘validi’ da tutti i membri del gruppo, sono brevi e si riferiscono ad elementi di facile ed immediata comprensione.

Il Giornale

Il Giornale riporta sostanzialmente, come anche altre testate, lo svolgersi delle vicende giudiziarie ed investigative. L’impressione che si ha è quella dell’uso, nei titoli, di toni polemici o quantomeno “sensazionalistici” che puntano ad una descrizione tragica degli eventi. Infatti tra le parole più usate, si hanno termini di forte impatto emotivo come agguato, Killer, esploso.

Parole caratteristiche

Titoli caratteristici

La Repubblica

La Repubblica riporta, in sostanza, la “cronaca” delle vicende giudiziarie. Ciò si evince facilmente dalle parole e dai titoli caratteristici: si limitano solo a presentare il procedere delle indagini. Non appaiono dai titoli né segnali ottimistici sulla soluzione del caso né toni allarmistici nei confronti delle istituzioni coinvolte (Università, Polizia, ecc.). Tale posizione, abbastanza “distaccata”, nel presentare gli argomenti, è apparsa tipica di molti giornali.

Parole caratteristiche

Titoli caratteristici

L’Unità

L’attenzione dell’Unità è rivolta ai due assistenti universitari arrestati. Anche se non vi sono accuse e critiche nei confronti degli indagati, l’impressione che si ha, leggendo i titoli caratteristici, è che la solubilità e la verità del caso Marta Russo ruotino proprio intorno a questi personaggi .Ciò risulta abbastanza chiaro anche dalle parole caratteristiche: Liparota, Scattone, nega, incredulità, incredibile.

Parole caratteristiche

Titoli caratteristici

Il Corriere della Sera

Anche Il Corriere della Sera si attiene allo svolgersi degli eventi legati all’indagine: sopralluoghi e perizie della Polizia. Ed, in effetti, le parole caratteristiche sono proprio: questura, sparo, mistero, perizia, sopralluogo ecc. . Tuttavia i toni usati sembrano rivolti a creare un’atmosfera di generale tensione. L’impressione che si ha è dell’imperversare, nella città universitaria, della paura e dell’allarmismo. Ecco allora, di seguito, alcuni titoli: “il sopralluogo nell’ateneo blindato“, “paura nell’università blindata“, “studenti sotto choc: poteva colpire chiunque. Vertice notturno in questura“.

Parole caratteristiche

Titoli caratteristici

L’osservatore Romano

I risultati ottenuti per questo giornale, nonostante l’esiguo numero dei suoi articoli, sembrano essere in linea con le opinioni e i valori generalmente espressi da tale testata giornalistica. Valori umani e cristiani. L’attenzione, infatti, non è rivolta alla vicenda giudiziaria, ma alla “cronaca” della ragazza uccisa e alla sua memoria. Le parole caratteristiche, non a caso, sono: Marta, persona, uccisa.

Parole caratteristiche

Titoli caratteristici

Il Tempo

Caratteristica interessante e tipica del Tempo è “l’insistenza” con cui viene portata avanti la tesi secondo la quale la soluzione del caso ruoti intorno all’Istituto di Filosofia del Diritto. Ciò, non solo traspare dai titoli caratteristici, ma anche dalle parole chiave come finestra e filosofia.

Riportiamo alcuni titoli a scopo esplicativo: “il killer si nasconde a Filosofia del Diritto”; giallo della Sapienza: è certo, il killer ha sparato a Marta da quella stanza di Filosofia del Diritto“.

Parole caratteristiche

Ttitoli caratteristici

Il Messaggero

Non già dalle parole, ma dai titoli caratteristici traspare la veste di giornale di cronaca del Messaggero. Da notare infatti l’impostazione ‘narrativa’ dei titoli che riportano personaggi, eventi, luoghi esterni al luogo del delitto, indirettamente riconducibili all’uccisione della ragazza e al mondo universitario.

Parole caratteristiche

Titoli caratteristici

Conclusioni

Non sta a noi giudicare la validità di un metodo – qui adottato – fortemente condizionato all’acquisizione e successiva analisi dei dati testuali. Procedura, questa, oltretutto correlata alle tecniche di elaborazione interne al software applicativo.

Vero è che il materiale prodotto, al di là dello scopo didattico, ci ha permesso delle considerazioni sicuramente interessanti sotto il profilo dell’Analisi del Contenuto. Considerazioni che appaiono più o meno evidenti in elementi ritenuti chiave della struttura linguistica del testo.

Differenze nell’ impostazione narrativa e di contenuto, tra le testate giornalistiche riportate, per quanto riguarda l’informazione prodotta, costituisce “l’evidenza” a cui abbiamo fatto riferimento.

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